Si sente parlare sempre più spesso di ricevitori Linux embedded, ovvero ricevitori con sistema operativo Linux integrato, quindi in grado di essere gestibili perfettamente tramite la rete internet.

Uno di questi è sicuramente l'IPBox 350 Prime, decoder presente sul mercato ormai da vari mesi e quindi già noto al pubblico degli appassionati, prodotto dalla slovacca AB-COM


che ringraziamo per averci fornito i campioni necessari per realizzare la prova.

ASPETTO E CARATTERISTICHE TECNICHE

Il decoder in questione è disponibile sia in versione nera che silver, ed ha dimensioni abbastanza contenute, precisamente 30 cm di larghezza, 6 cm di altezza e 21,5 cm di profondità, e un peso di circa 2kg, quindi di facile collocazione in qualunque mobile. Il design è molto gradevole e moderno.
Oltre al prezzo contenuto ( se lo paragoniamo al suo rivale principale ovvero il famossisimo Dreambox ), uno dei punti a suo favore è il grande supporto che molti teams di sviluppo, come ad esempio il SIF TeAm, forniscono costantemente a questo ricevitore; altro grande vantaggio, è la compatibilità con software, settings e plugin del più noto DreamBox. In multiboot è possibile caricare qualsiasi firmware per DreamBox 7000, 5620 e 500 ed è inoltre possibile installare un hard disk a partire da 2.5“ a 3.5“.
Com'è possibile vedere dalle immagini, sulla parte frontale l'IPBox 350 Prime ha i vari comandi principali posizionati al centro, mentre sul lato destro troviamo un card reader con le codifiche Xcrypt e Firecrypt integrate, che può facilmente diventare compatibile con tutte le varie codifiche presenti sul mercato, inclusa NDS, caricando un firmware alternativo. Purtroppo non dispone di nessun slot per cam common interface, anche se c’è da dire che in questo tipo di decoders le cams hanno pochissima rilevanza visto l'ampia possibilità di utilizzo del card reader a cui si aggiunge la possibilità usufruire di emulatori, presenti più o meno in tutti i firmware ( immagini) alternativi.

Sul pannello posteriore invece sono presenti da sinistra a destra, ingresso e uscita IF sat, una porta USB, una porta di rete Ethernet, una porta seriale RS232 per aggiornamento firmware, un'uscita audio digitale SPDIF, uscite video/audio stereo RCA, due prese scart per tv e vcr e sul lato destro un comodo interruttore per accensione/spegnimento.

Togliamo il coperchio e diamo uno sguardo all'interno dove notiamo la scheda madre con al centro il noto processore IBM’s PowerPC 405. La dissipazione del calore è nella media.

Sicuramente interessante ed innovativo il tuner estraibile e quindi intercambiabile. Il tuner installato è naturalmente DVB-S satellitare ma con estrema facilità si può installare un tuner DVB-T per il digitale terrestre, come quello che vediamo nella foto in basso.

Il telecomando è di dimensioni più o meno standard, molto lineare e semplice nell’uso; dispone di tutti i comandi principali più quelli per la gestione della funzione PVR. C'è da dire che è studiato per funzionare bene con i firmwares originali, in quanto caricando un firmware alternativo ( ad esempio SifTeam ecc.), alcuni comandi non corrispondono più ai relativi tasti o sono invertiti con altri tasti.

UTILIZZO DEL RICEVITORE
Il ricevitore può memorizzare 4000 canali ed compatibile con impianti mono, dual, trial e motorizzati. Come firmware abbiamo voluto mantenere quello di fabbrica ovvero quello della AB-COM che, come in gran parte dei decoders Linux, gira su Enigma. Il menu è di facile utilizzazione ed è più o meno identico a quello dei vari DreamBox e cloni vari.

Ci soffermeremo molto poco sulla descrizione dei vari menù proprio per il fatto che è il classico menù di Enigma presente, come già detto, su tutti i ricevitori della famiglia DreamBox, quindi menù ormai noto a tutti da anni.
Dopo un breve periodo di boot, circa 15 secondi appaiono le schermate di impostazioni del sistema. Il menù più importante è come sempre quello di Setup.

Importante anche l'Expert Setup sopratutto per la configurazione della connessione di rete, di vitale importanta per i ricevitori di questa categoria

Dopo aver settato tutto a dovere, ovvero tipo di impianto, lingua, ecc., si arriva al menù di ricerca canali e procediamo a fare una sintonizzazione delle frequenze prendendo come riferimento Hot Bird; possiamo optare per una ricerca automatica su uno o più satelliti oppure manuale su un determinato transponder

Finita la ricerca il decoder ci comunica quanti canali tv e radio ha trovato, quindi usciamo dal menù; un rapido zapping tra i canali e notiamo subito che la velocità cambio canale è molto buona.

L'organizzazione delle liste canali è la classica di Enigma che tutti conosciamo.

Il supporto firmware e software è molto completo; in rete, oltre al sito ufficiale , sono presenti vari siti e forum amatoriali che trattano questo ricevitore, nei quali si possono reperire firmware alternativi molto performanti e i vari software per gestiore il decoder, tra i quali ricordiamo Flasher, l'ottimo loader per i firmware. Per quanto riguarda i settings, l'Ipbox 350 è perfettamente compatibile con le varie liste canali per DreamBox che troviamo in rete; per caricare una lista canali possiamo utilizzare ad esempio il famoso DreamBox Edit.
Riguardo l’hard disk, questo non è compreso nella confezione originale, ma bisogna comprarlo separatamente, possibilmente acquistando un hard disk prodotto dalla Maxtor o dalla Seagate, in quanto produttori di modelli di alta qualità, con ottime caratteristiche tra le quali quella di generare poco calore e molto silenziosi.

CONCLUSIONI
Sicuramente l’IPBox 350 Prime rappresenta una validissima alternativa al DreamBox, sia in termini di prezzo che di prestazioni; altro grande punto a favore è la possibilità di poterlo dotare di un hard disk per registare i programmi. A nostro avviso è un ottimo ricevitore, sicuramente da consigliare a chi volesse acquistare un buon decoder Linux senza spendere cifre esagerate.
Infine c’è da dire che questo tipo di decoder esprime tutte le sue enormi potenzialità solo se utilizzato insieme ad un personal computer e rete lan.

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